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Dal 4 al 6 settembre 2026
San Raffaele Cimena
Ingresso Gratuito
Il programma cambia ogni giorno!​​​​​​​
alcune attività accompagnano tutto il festival, altre accadono una volta sola oppure tornano in due giornate.​​​​​​​
VENERDÌ 4 SETTEMBRE
Dalle 18.30 alle 24.00
Apertura del festival e programma serale.
SABATO 5 SETTEMBRE
Dalle 15.00 alle 24.00
Moon Walk
Laboratori, incontri, installazioni, mostre, performance itineranti e spettacoli.
DOMENICA 6 SETTEMBRE
Dalle 16.00 alle 24.00
Laboratori, incontri, installazioni, mostre, performance itineranti e spettacoli.
PARCHEGGIO E NAVETTA​​​​​​​
Le auto si fermano prima della luna.
È disponibile un ampio parcheggio gratuito, con spazio sufficiente per tutte le auto.
Il parcheggio è collegato al festival da un servizio navetta no-stop, attivo dalle 16.00 fino alla fine dell’evento. 
Per non creare disagi alla vita del paese, vi chiediamo di utilizzare esclusivamente il parcheggio indicato e di non lasciare l’auto lungo le strade o negli spazi del borgo.
Il biglietto della navetta costa 3 € a persona, solo andata!
Il ritorno è gratuito per tutt*!
La posizione del parcheggio e le indicazioni per raggiungerlo saranno inviate via email dopo la registrazione.​​​​​​​
MOON WALK
SABATO 5 SETTEMBRE
PARTENZE ALLE 15.00 E ALLE 16.00
Registrazione gratuita obbligatoria 
Due camminate collettive per raggiungere San Raffaele Alto: un gesto semplice, alla portata di tutt*, accompagnato da interventi artistici lungo il percorso.
TALK ATTIDICURA
Prendersi cura significa anche fermarsi, ascoltare e mettere in comune idee, esperienze e domande.
I talk corrispondono al numero 10 della mappa
 ATTIDICURA – La cultura come pratica di comunità
Come un'amministrazione può prendersi cura del proprio territorio attraverso la cultura. 
Esperienze, politiche e pratiche che dimostrano come gli investimenti culturali possano generare relazioni, partecipazione, rigenerazione dei luoghi e benessere collettivo.
GIORNO: Venerdì 4 settembre, ORARI: 18.30, DURATA: 1h 30min, GENERE: Conferenza e talk di apertura, ALERT: no interprete LIS
ATTIDICURA – Cultura, sostenibilità e transizione ecologica
In collaborazione con Fondazione Santagata
Un confronto sul ruolo della cultura e degli enti del Terzo Settore nei processi di transizione ecologica, a partire dall’esperienza di TERE. Il programma ha accompagnato le organizzazioni nell’analisi del proprio impatto e nella costruzione di percorsi concreti di decarbonizzazione, mettendo in relazione sostenibilità ambientale, missione sociale e lavoro con le comunità.
Il talk attraversa pratiche, difficoltà e possibilità reali: dalla gestione degli spazi alla mobilità, dagli acquisti all’impiego dei materiali, fino al coinvolgimento dei territori. Un dialogo per capire come la transizione ecologica possa diventare parte integrante del modo in cui un’organizzazione culturale progetta, lavora e costruisce relazioni, andando oltre le dichiarazioni di principio.
GIORNO: Sabato 5 settembre, ORARI: 17.00, DURATA: 1h 30min, GENERE: Talk, ALERT: no interprete LIS
L’AGRICOLTURA CONTADINA SI PRENDE CURA
Dialoghi sull’agricoltura e sul mondo che la circonda
A cura di Cascina Malerbe e Associazione Rurale Italiana
Un incontro per parlare di agricoltura contadina come pratica quotidiana di cura: della terra, delle risorse naturali, di chi produce e delle comunità che abitano i territori. A partire dall’esperienza di Cascina Malerbe e dell’Associazione Rurale Italiana, il dialogo attraversa agroecologia, biodiversità, filiere corte, sovranità alimentare e diritto a un cibo accessibile e di qualità. Un’occasione per riflettere sui modelli di produzione e consumo che sosteniamo ogni giorno e per immaginare un’agricoltura capace di generare relazioni, tutelare gli ecosistemi e restituire valore al lavoro contadino.
GIORNO: Domenica 6 settembre, ORARI: 17.00, DURATA: 1h 30min, GENERE: Talk, ALERT: no interprete LIS
PRENDERSI CURA DEI PROPRI DIRITTI INVIOLABILI
Paolo Sceusa
Diritto e legge non sono sinonimi.
Laureato in giurisprudenza a Trieste. Già avvocato, magistrato civile, penale e minorile. Insegnante di diritto e giurista ortodosso per oltre quarant’anni, fino al 2019. In seguito e attualmente, cultore del pensiero divergente in tema di diritto, di coscienza politica e di salvaguardia della pace.
GIORNO: Domenica 6 settembre, ORARI: 18.30, DURATA: 1h 30min, GENERE: Talk, ALERT: no interprete LIS
LABORATORI ATTIDICURA
Prendersi cura significa anche fare insieme: mettere in movimento mani, corpi, voci e immaginazione.
Tutti i laboratori sono gratuiti e aperti a tutt*.
Non è prevista la prenotazione: si partecipa fino a esaurimento dei posti disponibili.
L1 – LA CADUTA DEI METEORITI
Stefano Fiorina
Costruisci il tuo meteorite e preparati per la gara lungo la discesa lunare. Costruzione dal 17:00.
 
Gara alle 18:30.

Non mancare, è l'evento atmosferico del secolo.
GIORNI: Sabato 5 e domenica 6 settembre, ORARI: 17.00, DURATA: 2h, ALERT: attività dinamica con corsa · terreno in pendenza · possibili urla e rumori improvvisi
L4 – MOON RADIO
Davide Cattaneo - RBL
Una postazione radiofonica aperta, con microfoni e musica, dove chiunque può provare a fare la radio e prendere parte a una trasmissione senza palinsesto.

Chiunque può partecipare: presentare una canzone, condividere un pensiero, cantare, fare una dedica o improvvisare qualcosa. Intervento dopo intervento nascerà una trasmissione radiofonica collettiva e offline, costruita dalle persone presenti al festival.
Con Davide Cattaneo / Radio Banda Larga
GIORNI: Sabato 5 e domenica 6 settembre, ORARI: 17.00, DURATA: 2h, ALERT: interazione diretta con il pubblico · partecipazione attiva richiesta · no interprete LIS · suoni improvvisi
L3 – FACCIAMO CHE IO ERO…
Luca di Biase
Laboratorio di teatro fisico dedicato al gesto e all’improvvisazione con o senza parola: Il corpo comunica prima della voce, e spesso dice altro. Attraverso esercizi di mimo, ascolto e improvvisazione di contatto, si lavora alla costruzione di situazioni micro-teatrali: brevi scene che nascono da un gesto, da un oggetto immaginario, dalla relazione con chi si ha davanti. Non è richiesta esperienza pregressa. Il laboratorio è aperto a tutti e si svolge in un clima di gioco e di ascolto reciproco. 
Si consiglia abbigliamento comodo.
GIORNI: Sabato 5 e domenica 6 settembre, ORARI: 17.00, DURATA: 2h, ALERT: Interazione diretta con il pubblico · Possibile contatto fisico · Partecipazione attiva richiesta
L2 – IN CERCHIO CON CICLICA  
Ascolto, Parola, Condivisione
Paola Granato
Il cerchio come strumento per esplorare noi stessi.
Una semplice pratica (vecchia come il cucco!) che ci aiuta a coltivare l'ascolto e la comunicazione di noi stessi agli e con gli altri.
Accompagnati dal mazzo di carte illustrate Ciclica, creeremo un luogo accogliente per metterci in contatto con il nostro spazio interiore e condividerlo in gruppo.
GIORNI: Sabato 5 e domenica 6 settembre, ORARI: 17.00, DURATA: 2h
SPETTACOLI ATTIDICURA
Prendersi cura significa anche lasciarsi attraversare da corpi, gesti, storie e visioni.
L’ingresso al Moon Festival è libero e tutti gli spettacoli sono gratuiti. Chi lo desidera può sostenere il festival con un’offerta libera e consapevole.
1 – SPYRAL
Lucignolo e il fuoco
Prendersi cura della fiamma interiore
Il Fuoco batte il ritmo del frenetico “Divenire" …sul quale la realtà danza il suo “Flusso”.

L'armonia del Tutto ha vita e luce nella Fiamma, portata in scena con cura ed esperienza.

“Se non speri l’Insperabile, non lo scoprirai, perché è chiuso alla ricerca e ad esso non conduce nessuna strada“ (Eraclito di Efeso).
ORARI: 22.00, 23.30, DURATA: 30 minuti, GENERE: Teatro e danza col fuoco, ALERT: fuoco o fiamme controllate · uso di materiali odorosi o sostanze profumate
Paolo R. Mele, viaggiatore appassionato, nel 1999 incontra in Francia la danza col fuoco di nuova generazione e ne viene rapito anima e corpo. Unendo a questa passione i suoi precedenti studi di teatro e musica, inizia a creare suggestive atmosfere ricche di sogno e ricerca. Questo percorso intrapreso gli vale collaborazioni, inviti e partecipazioni di livello mediatico e culturale, facendone uno dei primissimi promotori di questa nuova corrente artistica che è il “teatro danza col fuoco”. Nel suo percorso vanta l’invito ad importantissime rassegne all’estero e la stima di numerosi artisti della fire-dance internazionale.
2 – DREAM WALKERS – GLI ESPLORATORI DEI SOGNI
Bianca e Nerone
Prendersi cura dei nostri sogni
In un mondo sospeso in infinite sfumature di grigio, due creature magiche abitano un limbo attraversato dai sogni dell’umanità.
Sono i Dream Walkers, esploratori dei sogni che si muovono in silenzio tra desideri, ricordi e visioni che s’illuminano al tocco.
Come dei custodi senza tempo, osservano le meraviglie e i tranelli dell’onirico, “assaggiano” i sogni delle persone e si emozionano insieme a loro, vivendo sulla propria pelle innumerevoli storie.
Dream Walkers - Gli Esploratori dei Sogni è una performance di mimo e teatro fisico, senza parole, che invita il pubblico a seguire questi due esploratori in un viaggio immersivo dentro il paesaggio fragile e poetico del mondo dei sogni.
Un’effimera esperienza in cammino, dove il grigio si riempie di immaginazione e il confine tra realtà e sogno si fa sottile.
ORARI: 21.00, 22.00, 23.00, DURATA: 20 minuti, GENERE: Teatro mimico e gestuale
Dietro al trucco di Bianca e Nerone ci sono due esseri umani: Martina Manera e Renato Ligas, due creature che nel corso della loro vita si sono appassionate alle Arti del Teatro, della Performance, della Danza e del Mimo, ricercando e sperimentando - a partire dal corpo - una propria poetica e un proprio agire nel mondo.
3 – CONTOUR
Tsubasa Watanabe
In Contour, Tsubasa Watanabe utilizza fumo, luce e una sfera luminosa per costruire un paesaggio scenico in continuo mutamento.
L'opera trasporta il pubblico in un mondo fantastico dove la realtà e l'immaginazione si fondono.
Grazie alla combinazione di oggetti, luci, musica e gesti, crea immagini poetiche e suggestive che evocano sogni e ricordi.
Lo spettacolo è un viaggio emozionale che invita lo spettatore a contemplare la bellezza dell'istante.
ORARI: 21.30, 22.30, 23.30, DURATA: 20 minuti, GENERE: Danza poetica con diablo, ALERT: fumo o nebbia scenica · uso di polveri, coriandoli o materiali dispersi
Tsubasa Watanabe si è esibito in tutto il Giappone creando uno stile unico e originale che unisce giocoleria e arti visive. Le sue performance superano i confini della giocoleria tradizionale, coinvolgendo il pubblico in un'esperienza artistica immersiva che suscita profonde emozioni.
4 – VOCI DI CRISTALLO
Isabella Cambiganu
Prendersi cura delle vibrazioni
Un’immersione nell’ascolto vasto e rigenerante, nella cura vibrazionale profonda che purifica e armonizza, attiva e riconnette alle dimensioni più luminose dell’essere espandendo coscienza e cuore.
Le sessioni proposte sono essenzialmente atti di cura che vibrano direttamente nel corpo fisico, emotivo e mentale, nel cuore e nell'anima. Una forma di arte sacra che apre spazi di naturale espansione e comunione.
Con strumenti di quarzo, n. 18 campane di cristallo (sabbia di quarzo esistente in natura) fatte vibrare ed espandere con particolari tecniche armoniche e di risonanza.
ORARI: 21.00, 22.00, 23.00, DURATA: 30 minuti, GENERE: Concerto con campane di cristallo, ALERT: accesso tramite scalinata
Isabella Cambiganu è artista dell’anima, da quasi vent’anni ricercatrice nei segreti delle armoniche cristalline della Matrice multidimensionale della Vita. Custode dei suoni ancestrali delle Campane di Cristallo e della Voce pura delle Stelle (Star Crystal Voice), attivate e vibranti nel battito d’amore universale dell’Energia Madre.
5 – EFFIMERE ESISTENZE
Paola Granato
Prendersi cura dell’impermanenza
La realizzazione di un’opera dipinta sull’asfalto tramite gessetti: si creerà e vivrà per tutta la durata del festival, per poi svanire al termine della manifestazione.
ORARI: dalle 21.00 alle 24.00, DURATA: a ruota libera, GENERE: Live painting a terra
Paola Granato è un’artista visiva, illustratrice e muralista.
Nata in Canavese, classe 92. Ha un solido percorso di studi artistici alle spalle lungo il quale ha avuto la fortuna di incontrare diversi Maestri. Inguaribile curiosa e sperimentatrice, oltre all’attività artistica si dedica all’organizzazione di laboratori creativi con l’intento di accompagnare le altre persone a sperimentarsi… e soprattutto divertirsi. Dice: «Così mi diverto anchi’io!».
5 – LA FILATRICE DI SOGNI
Parolabianca
Prendersi cura dell’immaginario
La Filatrice di Sogni è una figura poetica che attraversa il festival raccogliendo desideri, visioni e parole del pubblico. Attraverso il racconto, il movimento e l’interazione diretta, invita ogni persona a riconoscere e condividere il proprio sogno. I fili raccolti danno vita a una Rete dei Sogni simbolica: una trama collettiva che unisce storie, incontri e immaginazione.
ORARI: dalle 21.00 alle 24.00, DURATA: a ruota libera, GENERE: Performance interattiva, ALERT: interazione diretta con il pubblico
Parolabianca è un progetto artistico multidisciplinare fondato da Francesca Krnjak. Dal 2003 crea performance poetiche e visionarie che intrecciano teatro urbano, danza, musica, arti visive e relazione con il pubblico.
6 – H725
Stefano Passarella
Prendersi cura del bambino interiore
H725 è un aviatore in missione umanitaria. Inizialmente disincantato – e anche un po’ cialtrone! – si ritrova sul suo aereo ad affrontare paure, far emergere un inaspettato coraggio e incontrare il suo lato più tenero. Un viaggio che lo accompagna sul finale a fare esperienza di un grande insegnamento.
ORARI: 21.30, 22.30, 23.30, DURATA: 30 minuti, GENERE: Clown
Stefano Passarella è educatore esperienziale, orientatore. Porta il gioco profondo in organizzazioni e percorsi individuali. «Ho studiato gli alberi, venduto merce, recitato parti che non erano mie. Ho sbagliato strada tante volte, finché non ho capito che quello era il mio modo di camminare. Una cosa non l'ho mai lasciata: il naso rosso. Sedici anni in corsia d'ospedale, missioni clown in Palestina e Sierra Leone. Lì ho imparato che la leggerezza — quella che ha attraversato il buio — è una cosa seria. Metto il naso rosso quando una cosa preme e non trova altra strada per uscire. H725 è una di queste».
7 – ATTI DI CURA
Federica Padariso – Teatro Humus
Prendersi cura di sé
È l’ora del tuo atto di cura. Perché alla fine la cosa più importante sei tu.
ORARI: dalle 21.00 alle 24.00, DURATA: a ruota libera, GENERE: Performance interattiva, ALERT: interazione diretta con il pubblico · partecipazione attiva richiesta
Federica Padariso sviluppa una ricerca che unisce teatro, movimento e arte del corpo in un linguaggio fatto di ascolto, cura e trasformazione. Le sue azioni prendono forma nell’incontro con le persone e con gli spazi, creando piccole soglie in cui il quotidiano lascia spazio allo stupore e alla possibilità di guardarsi con occhi nuovi.
8 – SELEZIONE DI CORTI
A cura di BREF – International Short Film Festival
Prendersi cura delle relazioni
Un’installazione interamente dedicata al cortometraggio, per dare voce al tema della cura nelle sue diverse sfaccettature e interpretazioni.
ORARI: dalle 21.00 alle 24.00, DURATA: a ruota libera, GENERE: Cortometraggi
9 – K3 – SONATA AL SILENCIO
Cia Rayuela
Prendersi cura della sensibilità
K3 – Una sonata al silencio è uno spettacolo poetico che unisce il linguaggio del circo contemporaneo e della danza, accompagnando chi guarda in un viaggio emotivo e sensibile. Attraverso il movimento e la composizione scenica, i corpi dialogano e trasformano lo spazio. Al centro della ricerca ci sono i rapporti umani, esplorati tra equilibrio, vicinanza e distanza. Il gioco delle dimensioni dello spazio scenico diventa parte integrante della narrazione. Un invito a immergersi in un universo poetico fatto di gesto, presenza e immaginazione.
ORARI: 21.30, 22.30, DURATA: 30 minuti, GENERE: Acrobatica
La Cia Rayuela nasce in Portogallo nel 2022 con l’obiettivo di creare e sviluppare progetti di circo contemporaneo di qualità, promossi da professionisti del settore. Nel 2024 trasferisce la propria attività in Italia con l’intento di consolidare la propria presenza internazionale, ampliando il team artistico con due creatori italiani. Oltre alla produzione di spettacoli, la compagnia promuove festival, workshop, percorsi di formazione e progetti di sviluppo artistico, favorendo l’incontro e la collaborazione tra professionisti del circo contemporaneo.
Direzione artistica: Alejandro Peña.
Interpreti: Delia Occhiucci, Giulio Caravatti e Pedro Miguel.
10 – IL MOTOTRABBASSO
Lullo Mosso
Prendersi cura della moltitudine
Il Mototrabbasso è uno stravagante strumento-veicolo, frutto dell’unione tra un contrabbasso e una motocicletta, che permette di viaggiare da una canzone all’altra, nel mondo e nei mondi della musica. Il suo pilota, quasi “condannato” al movimento, ci accompagna in un viaggio nell’universo musicale attraverso storie e personaggi in forma di canzone: dal canto del cammelliere berbero alla composizione dodecafonica tedesca, dal blues del Mississippi alla chanson esistenzialista francese, dal forró al rap, al jazz e alla musica etnica da ogni parte del mondo. Una galleria di personaggi che, cantando in gramelot, ci raccontano la loro musica.
ORARI: 21.00, 22.00, 23.00, DURATA: 30 minuti, GENERE: Teatro musicale
Lullo Mosso porta in scena Il Mototrabbasso dal 2000. Si è esibito in oltre 500 repliche tra teatri, club, festival e strade in Italia, Francia, Paesi Bassi, Svizzera, Slovenia, Russia e Serbia. Ancora oggi, dopo più di vent’anni, ogni replica è un viaggio diverso, nuovo.
11 – MINIATURE DELL’ANIMA
Vincenza Pastore
Prendersi cura del possibile
Miniature dell’anima – La cura del possibile è un’opera di Vincenza Pastore. Costume di Annalisa Santambrogio / Grotta del Mago.
«C’è una grazia nel poco, una vita intera nell’invisibile.»
Un incontro intimo e sospeso, dove chi guarda, guidato dall’ascolto in cuffia, attraversa un altrove silenzioso. Il costume, una creatura lieve cucita tra carta e bustine di tisana, evoca un ibrido tra Madre Natura e un uccello pronto al volo. Custode di un rito fatto di sguardi e respiri, l’opera invita a guardare dentro una scultura-ventre per scoprire un cielo stellato di esistenze. Nel gesto di svelare la luce tra le ombre, la performance si fa accoglienza e meraviglia: un invito a riscoprire, nel minuscolo, la bellezza del possibile.
ORARI: dalle 21.00 alle 24.00, DURATA: a ruota libera, GENERE: Teatro lambe lambe
Attrice, clown, performer, burattinaia e formatrice, Vincenza Pastore esplora il linguaggio poetico del teatro attraverso la parola, l’immagine, la danza, il teatro di figura, il clown, l’onirico e l’altrove, intrecciando ricerca artistica e spirituale.
Il suo percorso unisce la collaborazione con importanti registi e registe alla propria ricerca autoriale e alla vocazione pedagogica, portando l’arte anche nei luoghi di confine, dal carcere alle strutture di cura e salute mentale, per trasformare ogni spazio in un autentico luogo di incontro, ascolto, immaginazione, trasformazione e libertà.
ARTISTI ITINERANTI
Non cercarli sulla mappa: attraverseranno il festival senza un luogo preciso. Potresti incontrarli ovunque, dovrai solo scovarli e riconoscerli.
BRISA DO SAMBA
Abraço Branco
Prendersi cura del buonumore
Brisa do Samba è un concerto itinerante per percussioni, voce, chitarra e trabbicolo a pedali! Un palco mobile, a trazione muscolare, si aggira per le strade per riempirle di ritmo, allegria e nuoto sincronizzato!
Uno spettacolo comico-musicale ad alto coinvolgimento del pubblico. Ritmi sfrenati, coreografie, sketch e improvvisazioni per un repertorio che alterna classici della musica sudamericana a incursioni nella tradizione italiana e internazionale.
Tutto per assicurarsi che nessun piede del pubblico rimanga fermo!
ORARI: 21.00, 22.30, DURATA: 40 minuti, GENERE: Concerto mobile, ALERT: spettacolo itinerante · interazione diretta con il pubblico · musica ad alto volume
Il trio Abraço Branco nasce nel 2021 dall’incontro tra tre musicisti con esperienze e formazioni differenti, uniti dalla passione per la musica d’autore brasiliana e per i mille ritmi di un popolo che ha saputo trovare nella musica la sua anima più genuina. Una formazione essenziale che vi farà gingare su melodie note o dimenticate, in un liberatorio abbraccio fra canzone d’autore e musica popolare, attingendo alla tradizione brasiliana e non solo. Un racconto fatto di risa e dolori, feste e frustrazioni, danze e preghiere, in equilibrio tra ironia, dolcezza e travolgente vitalità.
PER ASPERA AD ASTRA
Arianna Santini e Beatrice Franzino – Teatro Humus
Prendersi cura dell’altro
Coniglio e gufo,
preda e predatore,
sono vita e morte,
il giorno, poi la notte.
Sono il sole, la luna
e tutti gli altri opposti.
Sono gli amori impossibili,
eppure corrisposti.

GENERE: Teatro itinerante
Ideazione e regia di Dimitri Paoletti e Arianna Santini
Con Arianna Santini e Beatrice Franzino
Maschere di Dimitri Paoletti e Arianna Santini
Una coproduzione Teatro Humus / Moon Festival
Beatrice Franzino è un’artista poliedrica e versatile. Il suo lavoro attraversa la piazza e la pista del circo tradizionale, intrecciando musica, giocoleria, danza e pantomima.
Arianna Santini è performer, danzatrice, scenografa e costumista.
THE FLY BALOON
Pascal the Clown
Prendersi cura dei desideri
Un clown insegna al suo palloncino l’arte del volo, ma non senza l’aiuto del pubblico.
GENERE: Clown di contatto
Pasquale Dominelli è un clown, performer e artista di teatro fisico con sede a Torino. Dopo la laurea in Pittura all’Accademia di Belle Arti, intraprende un percorso internazionale nel mondo del clown e del teatro fisico, formandosi con Avner Eisenberg, Peter Shub, Gabriela Muñoz, Aitor Basauri, Rui Ferreira, Jeff Johnson, Philipp Radice e Jon Davison.
La sua ricerca sul clown contemporaneo si sviluppa attraverso il linguaggio non verbale, il gioco e la relazione diretta con il pubblico. Nel 2025 crea lo spettacolo Je suis Pascal.
MR. DIBI
Luca Di Biase
Prendersi cura dell’inaspettato
Performance itinerante di teatro fisico per spazi aperti. Un personaggio solitario attraversa lo spazio del festival muovendosi tra il pubblico. Non ha una postazione fissa né una drammaturgia lineare: lo spettacolo si costruisce attraverso una serie di brevi incontri con gli spettatori, ciascuno autoconclusivo, basati sull’improvvisazione di contatto e su situazioni micro-teatrali.
Il registro alterna comicità e sospensione, con un lavoro centrato sul gesto, sul mimo, sul ritmo e sulla relazione diretta con chi guarda. La performance è adatta a tutte le età.
GENERE: Mimo di contatto, ALERT: spettacolo itinerante · interazione diretta con il pubblico
Luca Di Biase è un attore e performer con base a Torino. Inizia la formazione nella recitazione tra S.M.O. Lab e Accademia dei Folli, per poi orientarsi verso il teatro fisico e il linguaggio del corpo. Nel 2026 si diploma all’Atelier Teatro Fisico, dove approfondisce l’arte del mimo, con cui partecipa alla prima edizione del Torino International Mime Festival.
Tra le varie esperienze, il triennio in improvvisazione teatrale della S.N.I.T., la stand-up comedy con T.A.C. e diversi cortometraggi. Il suo lavoro sul movimento è attraversato da una formazione in danza – breakdance, balli caraibici e afro – e dalla pratica delle percussioni. Quest’anno partecipa per la quarta volta al Moon Festival.
G&G
Gabriele Vinassa e Giulia Toja
Prendersi cura dell’impulso
Due giovani presenze enigmatiche che appaiono e scompaiono, sfiorano il pubblico e lo coinvolgono in un gioco sottile fatto di sguardi e silenzi. Chi sono? E soprattutto… cosa cercano? Forse proprio te.
GENERE: Itinerante di relazione, ALERT: interazione diretta con il pubblico
Gabriele Vinassa e Giulia Toja intrecciano teatro di strada, danza, improvvisazione e performance itinerante in un linguaggio fatto di incontro e trasformazione. Attraverso personaggi in continua evoluzione, abitano gli spazi del festival creando momenti di stupore e partecipazione, dove il confine tra artista e pubblico si dissolve in un’esperienza condivisa.
LUNARIUM
Debby e Culla
Prendersi cura del mito
Con una valigia e semplici tubi di cartone, gli artisti coinvolgono il pubblico in un piccolo rito collettivo: la luce di un cellulare si trasforma in una lanterna capace di proiettare immagini e dare vita all’antica leggenda orientale della Lepre sulla Luna.
Al termine della narrazione, il pubblico è invitato a disegnare con dei pennarelli direttamente sulle camicie bianche indossate dagli artisti, trasformandole in un archivio di segni, ricordi e immagini nate dall’incontro e dal racconto condiviso.
GENERE: Improvvisazione di contatto, ALERT: interazione diretta con il pubblico · partecipazione attiva richiesta
Deborah Marini e Giampaolo Culla – in arte Debby e Culla – esplorano il teatro come spazio di relazione, dove improvvisazione, teatro fisico e performance di strada si fondono in un linguaggio vivo e mutevole. Le loro azioni sceniche trasformano il paesaggio del festival in un luogo di gioco, ascolto e immaginazione condivisa, invitando il pubblico a diventare parte del racconto.
COME ANGELI DEL CIELO
Silence Teatro
Prendersi cura del silenzio
Sospinti da una brezza misteriosa, appaiono all’improvviso nella via, dotati di candide ali. Sono gli attori del Silence Teatro che, sotto forma di angeli, attraversano la piazza sollevando mulinelli di emozioni e scaglie di ricordi.
In silenzio prendono possesso della città e raggiungono postazioni elevate: un arco, una finestra, un terrazzo, una scala, un torrione. A proteggere la città ci sono ora queste mute presenze, lievi e poetiche: forme di sogno che si elevano verso il cielo e, allo stesso tempo, rivolgono i loro sguardi amorevoli verso la terra.
Sospesi tra cielo e terra, nella tensione dei corpi rivelano il desiderio struggente del volo e, nella fissità delle posture, un’energia incontenibile. Reale e irreale respirano lo stesso respiro.
La festa si consuma e gli ultimi suoni tacciono. Cerchi gli angeli con lo sguardo, ma loro non ci sono più: sono volati via, leggeri e discreti.
Questa performance è dedicata soprattutto a coloro che caparbiamente credono ancora possibile assaporare la straniante bellezza del sogno.
ORARI: 21.10, 23.10, DURATA: 40 minuti, GENERE: Teatro itinerante
Silence Teatro nasce nel 1985 dall’esperienza della Scuola di Espressione Teatrale Silence Studio di Lovere. Dopo una prima fase di ricerca dedicata al corpo come strumento di espressione e comunicazione, dal 1990 la compagnia intraprende l’avventura del teatro di strada.
Il suo lavoro indaga il rapporto tra teatro e ambiente, creando una dialettica tra gli spazi urbani, il patrimonio storico e culturale delle comunità e la proposta artistica. Gli spettacoli per spazi aperti hanno portato la compagnia a partecipare a numerosi festival in Italia e all’estero.
Silence Teatro realizza inoltre progetti pedagogici, laboratori e rassegne teatrali. Dal 2020 rappresenta l’Italia nell’Eurasia Theater Association, associazione che promuove la pace e lo scambio tra culture attraverso le arti performative.
SUL MOONCICLO
Tao Uzan
Prendersi cura dell’equilibrio
Ci ha già provato in molti modi a raggiungere la Luna. Questa volta parte con il MOONciclo… Dove arriverà?
GENERE: Giocoleria su monociclo
Tao Uzan è un artista francese di 28 anni, specializzato nelle arti performative contemporanee. Performer poliedrico, combina monociclo, slackline e giocoleria in spettacoli di grande precisione tecnica e forte impatto visivo, costruendo un linguaggio originale in cui equilibrio, movimento e creatività convivono sulla stessa scena.
Al Moon Festival porta gli strumenti essenziali di ogni buon esploratore lunare: una ruota, una corda sospesa e qualche pallina, perché ogni grande viaggio comincia da un nuovo equilibrio.
LA LUNA ERRANTE
Matilde Baglivo
Una figura umana attraversa il festival portando con sé una luna. O forse è la luna a portare lei.
Errare significa sbagliare, ma anche vagare senza una meta. In questa doppia natura della parola si colloca *La Luna Errante*: un corpo umano che porta con sé la possibilità dell'errore, del dubbio e dello smarrimento.
La figura, in quanto umana e terrestre, sbaglia e non può fermarsi. La luna, appartenente a un altro tempo e a un altro luogo, pur sembrando passiva, diventa la forza che la guida in un peregrinare continuo, facendola apparire, scomparire e cambiare direzione.
Un incontro itinerante con qualcosa che sembra provenire da molto lontano, dove il confine tra chi conduce e chi è condotto si dissolve.
ORARI: durante la Moon Walk, GENERE: Teatro itinerante
Matilde Baglivo nasce nel 1992 in Valchiusella. Si laurea in Scenografia all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino e, dopo un’esperienza Erasmus presso l’Hungarian University of Fine Arts, consegue la laurea specialistica in Pittura – Arti Visive all’Accademia di Belle Arti di Bologna.
Dopo un lungo periodo a Bologna, durante il quale realizza collaborazioni, residenze, mostre e installazioni artistiche, torna a Torino e si specializza in carpenteria e falegnameria alle Scuole Tecniche San Carlo.
Il suo lavoro si concentra sulla creazione di scenografie mobili e indossabili, al confine tra maschera, costume e installazione. Al loro interno, all’esterno o al di sotto si trova spesso l’artista stessa.
INSTALLAZIONI ATTIDICURA
Il borgo cambia forma, si riempie di creature, paesaggi e piccoli mondi da attraversare.
Le installazioni diffuse tra vie, piazze e luoghi inattesi sono il magico risultato della call lanciata dal Moon Festival: opere nate per essere osservate, abitate, ascoltate o trasformate con la partecipazione del pubblico.
Non cercatele tutte insieme. La Luna preferisce sparpagliare le cose meravigliose.
A – LA GIOSTRA
Stefano Fiorina
La Giostra è un’installazione interattiva che prende vita attraverso il gioco e la partecipazione del pubblico. Ispirata alla pesca delle paperelle dei luna park, invita a lanciare palline verso una serie di esseri fluttuanti, sospesi e mossi come marionette.
L’installazione è composta da sei postazioni: cinque dedicate al gioco e una alla distribuzione dei premi. Possono partecipare fino a dieci persone contemporaneamente. In palio, sculture di carta realizzate dall’artista, alcune create sul momento e di dimensioni diverse in base ai risultati ottenuti.
Tra lanci, movimenti e incontri, La Giostra si trasforma continuamente: uno spazio ludico e teatrale in cui il pubblico diventa parte di una performance collettiva, dinamica e imprevedibile.
ORARI: dalle 21.00 alle 24.00, DURATA: a ruota libera, ALERT: partecipazione attiva richiesta
Stefano Fiorina è un artista e designer la cui ricerca esplora l’immaginario fantastico attraverso materiali riciclati e di recupero. La sua pratica attraversa fotografia, scultura e installazioni site-specific, trasformando scarti industriali, materiali pubblicitari e residui di produzione in forme organiche, maschere, abiti e paesaggi immaginari.
Attraverso questa trasformazione riflette sulla sovrapproduzione, sull’abbandono e sul decadimento del sistema industriale, restituendo nuova vita e nuovi significati a ciò che è stato scartato.
La dimensione partecipativa è centrale nel suo lavoro. Attraverso workshop e laboratori esperienziali coinvolge persone di tutte le età nella creazione di opere collettive, intrecciando immaginazione, sostenibilità e responsabilità ambientale.
B – FIGURE SILENZIOSE
Diego Donadei
Per la prima volta alcune figure di ferro abbandonano il bosco in cui sono nate per incontrare il pubblico.
Create con scarti, frammenti e vecchi pezzi corrosi dal tempo, sono presenze immobili solo in apparenza. Ognuna ha un nome e una storia, vera oppure immaginata. Esposte all’aria, alla pioggia e al passare delle stagioni, continuano a invecchiare e a trasformarsi.
Figure silenziose arrivate dal bosco per abitare temporaneamente il borgo.
DURATA: permanente
Diego Donadei coltiva da sempre un’attrazione per il ferro, soprattutto quando è vecchio e segnato dal tempo. Dopo aver imparato da autodidatta a saldare, ha iniziato a dare forma alle proprie idee utilizzando materiali di recupero, scarti e oggetti raccolti e accumulati negli anni.
Molte delle sue opere vivono in un bosco, dove il tempo e gli elementi ne modificano continuamente l’aspetto, rendendole dinamiche anche quando restano immobili. Tutte hanno un nome e una storia, alcune reali, altre nate dall’immaginazione dell’artista.
B – VIAGGIO
Ermanno Mantelli
Ermanno Mantelli coltiva la passione per il disegno fin dall’infanzia. A diciassette anni frequenta l’atelier del pittore torinese Stroppa, seguendone gli insegnamenti per circa tre anni.
Nel 1950 inizia a lavorare come designer presso lo studio dell’architetto Norberto Vairano di Torino. Dal 1952 la professione di geometra, esercitata per quarant’anni, lo porta a sospendere l’attività pittorica.
Nel 1994 riprende la propria ricerca artistica, sperimentando nuove tecniche e nuovi linguaggi legati alla contemporaneità. Ha partecipato a numerose mostre personali nelle province di Torino e Savona.
DURATA: permanente
C – IL MARE
GASP Scenografie
Il mare ci ospita e diventa casa. Entriamo in uno spazio sconosciuto che, passo dopo passo, impariamo a riconoscere come luogo di appartenenza.
Per abitarlo adattiamo le nostre dimensioni e i nostri movimenti all’equilibrio di un habitat diverso dal nostro. Non siamo più semplici visitatori, ma abitanti.
DURATA: permanente
GASP Scenografie nasce nel 2024 ai Docks Dora di Torino dall’incontro di sei persone con esperienze diverse. Il collettivo unisce competenze e attitudini per sperimentare nuovi modi di fare scenografia, intesa come uno strumento capace di trasformare il pensiero condiviso in mondi immaginari.
D – LA CHAMBRE DES VENTS
Raffaele Lorenzo Ricciardi in collaborazione con Maria Antonela Bresug
La Chambre des Vents, La Camera dei Venti, è un’installazione sonora site-specific che trasforma tessuti domestici in strumenti musicali sensibili, capaci di custodire e restituire la memoria sonora di una comunità.
L’opera nasce dall’incontro con un luogo e con le persone che lo abitano. Non è un oggetto compiuto da collocare nello spazio, ma un processo di ascolto e relazione che prende forma attraverso le storie, i silenzi e le tracce invisibili della vita quotidiana del borgo.
ORARI: dalle 21.00 alle 24.00, DURATA: a ruota libera, GENERE: Installazione sonora site-specific
Raffaele Lorenzo Ricciardi è musicista, sound designer e compositore. La sua ricerca attraversa le sonorità ambient, le installazioni e la sonorizzazione dal vivo di performance e laboratori realizzati nella natura, nei teatri e nelle gallerie.
Per le sue composizioni utilizza microfoni, chitarre, sintetizzatori digitali, granulatori e strumenti elettroacustici. Le sue installazioni nascono dalle esperienze personali e dal rapporto con la natura e la spiritualità.
E – MOON RADIO
Davide Cattaneo
Al Moon Bar c’è la Moon Radio: una postazione radiofonica aperta che raccoglie le testimonianze musicali e vocali delle persone presenti al festival.
Un microfono acceso, il suono che scorre e il tempo necessario per ascoltare. Voce dopo voce, RBL raccoglie frammenti sonori che diventano un racconto collettivo del festival: una postazione semplice, capace di trasformare l’ascolto in cura e la cura in memoria condivisa.
ORARI: dalle 21.00 alle 24.00, DURATA: a ruota libera, GENERE: Installazione radiofonica partecipativa, ALERT: interazione diretta con il pubblico · partecipazione attiva
Davide Cattaneo è radio-maker, autore, conduttore e formatore di Radio Banda Larga. Dal 2018 conduce laboratori radiofonici in scuole, associazioni e contesti sociali, usando la radio come strumento di espressione, relazione e partecipazione.
F – VELATURA SULLA VERZURA
Lorenzo Saracino e Matteo V3jas Passerini
Nel buio totale, l’occhio umano cerca una forma, un contorno, qualcosa a cui aggrapparsi.
Velatura risponde a questo bisogno primordiale con la brutalità gentile della luce laser. Un albero emerge dall’oscurità come fosse la prima volta, mentre il manto erboso diventa un paesaggio alieno e intimo.
DURATA: permanente, GENERE: Installazione luminosa site-specific, ALERT: presenza di luce laser
Il duo artistico nasce dall’incontro tra Lorenzo Saracino, designer e insegnante di disegno tecnico, e Matteo V3jas Passerini, visual artist e montatore video. I due si conoscono a Torino nel 2014, uniti dalla passione per il VJing e la sperimentazione visiva.
Negli anni sviluppano progetti di videomapping e installazioni immersive, combinando competenze tecniche e ricerca artistica. Il loro lavoro esplora la luce, il ritmo e la relazione con lo spazio, affiancando alle installazioni performance audiovisive realizzate durante serate ed eventi.
G – LA CASA
GASP Scenografie
Davanti a noi appare la struttura di una casa che fluttua leggera nel buio, resa visibile dalle luci che la abitano e la animano.
Immagine del rifugio per eccellenza, racchiude l’esperienza dei luoghi che abbiamo attraversato: spazi di vita e di cura, diversi tra loro, ma uniti da un linguaggio comune. La memoria personale diventa così memoria collettiva e una sola casa sembra contenerle tutte.
DURATA: permanente, GENERE: Installazione luminosa
H – MOSTRE A PALAZZO ATELIÉ
Mostre a cura di Palazzo Atelié
Per tutta la durata del festival, Palazzo Atelié apre le sue stanze a tre esposizioni e a linguaggi molto diversi: stampe digitali, lavorazioni in metallo, terre e pigmenti. Un percorso tra materia, immaginazione e mondi visibili e invisibili.
VITE D’ARTISTA
Sergio Luongo
Esposizione di stampe digitali surrealiste e astratte che raccontano un percorso nell’ascolto dell’invisibile.
Sergio Luongo: multimedia artist
Le stampe digitali qui esposte sono alcune delle opere che realizzo nel mio laboratorio sperimentale di Chieri (TO).
Arte relazionale, collaborazione e non competizione!
Ho iniziato nella scena underground londinese di fine anni ’90, poi New York, San Diego (California), passando per il Venezuela e infine l’Australia.
Lavoro su diverse superfici utilizzando serigrafia, toner transfer, spray paint, olio e acrilico, il tutto miscelato in un surrealismo astratto che racconta questo mio viaggio nell’ascolto dell’“invisibile”.
METALLIKA
Piero Acuto e Paolo Valgrande
Una mostra che mette in dialogo due artisti dal linguaggio profondamente diverso, quasi agli antipodi, accomunati però da un elemento fondamentale: la passione per la lavorazione dei metalli.
Piero Acuto, laureato all’Istituto di Arti Applicate e Design (IAAD) di Torino, è stato art director per diverse agenzie pubblicitarie. Musicista, compositore, scultore e curatore di eventi culturali, da circa quindici anni si dedica alla creazione di gioielli artistici.
Il suo lavoro consiste nel recuperare oggetti di uso quotidiano o scarti industriali, principalmente in alluminio. Sfruttandone forme e geometrie, crea artigianalmente gioielli indossabili senza saldatura né fusione, assemblandoli con legature, rivetti e incastri.
Paolo Valgrande è un artista e scultore torinese noto per le sue creazioni artistiche realizzate mediante l’assemblaggio di metalli diversi e per le installazioni sonore nelle quali spazio e tempo dialogano in un sottile movimento.
ASSENZA
Pablo Mesa Capella
In questi lavori, pensati appositamente in chiave installativa per la mostra, si ricostruiscono dei paesaggi fantastici estrapolati da ipotesi di costellazioni e di pianeti lontani. L’obiettivo è di sottolineare come ciascuno di noi abbia un immaginario legato a luoghi in cui non è mai stato ma che, in qualche modo, ritiene gli appartengano.
Le opere sono realizzate con terre e pigmenti provenienti dall’ambiente di vita dell’artista, proprio a segnalare un legame fra il presente e l’altrove, fra la materialità dell’opera e la sua ipotesi estetica. Si tratta di una memoria del contemporaneo proiettata verso un futuro inconoscibile.
Lo spazio e il tempo diventano così i cardini su cui innestare una riflessione sul nostro passato, sul presente e su un futuro che proviamo a immaginare con gli strumenti che abbiamo a disposizione.
Il rapporto fra immaginazione e realtà si salda così grazie all’immagine dell’altrove che ciascuno di noi si costruisce sotto l’influenza di ciò che sappiamo e di come la nostra immaginazione viene sollecitata dalle immagini e dalle informazioni che abbiamo.
Lo spettatore è, dunque, di fronte a un altrove che è soltanto un’ipotesi dell’artista e che invita ognuno a costruirne uno proprio in base ai propri desideri, ma anche tenendo conto dello sguardo che ciascuno elabora sulla realtà.
DURATA: permanente
I – I PENSIERI
GASP Scenografie
Ci fanno strada forme luminose. Fluttuano, si posano e si ancorano nello spazio come ologrammi dei nostri pensieri.
Nel silenzio della materia si genera un dialogo intimo con l’immagine appena apparsa. Ogni pensiero porta un battito differente, al quale accordarsi per incontrare le diverse parti di sé, imparando ad accoglierle, conoscerle e farle crescere.
Il mondo interiore diventa così una casa per ciascun* di noi.
DURATA: permanente, GENERE: Installazione luminosa
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