MOON FESTIVAL:
VERSO UN MODELLO PIÙ LEGGERO
VERSO UN MODELLO PIÙ LEGGERO
La roadmap di decarbonizzazione del Moon Festival nasce dal percorso TERE, promosso da Fondazione Santagata con Fondazione Compagnia di San Paolo.
Non partiamo da zero: il lavoro serve a mettere a sistema pratiche ambientali già attive nel Festival, rendendole più leggibili, misurabili e continuative.
Il percorso lavora su quattro assi principali: governance ambientale, materiali e rifiuti, accessibilità e mobilità, offerta alimentare sostenibile.
La prima sperimentazione concreta è il Moon Toolkit, un sistema modulare e riutilizzabile per orientamento, segnaletica e allestimenti.
La prima parte della roadmap individua le principali aree di impatto ambientale del Moon Festival e le trasforma in obiettivi e azioni concrete.
Per ogni criticità vengono definiti un livello di priorità, un obiettivo specifico e una serie di interventi da sviluppare nelle prossime edizioni.
La seconda parte della roadmap organizza le azioni in un piano operativo: tempi di attuazione, risorse necessarie, responsabilità interne ed esterne e indicatori di monitoraggio.
Questo permette di seguire nel tempo i risultati raggiunti e costruire un modello di Festival leggero, replicabile e condivisibile.
LA PRIMA AZIONE CONCRETA:
MOON TOOLKIT
È la prima sperimentazione nata dalla roadmap: un sistema modulare e riutilizzabile per mappe, segnaletica, punti spettacolo e orientamento del pubblico.
È pensato per ridurre materiali effimeri, nuovi acquisti e sprechi, trasformando gli allestimenti temporanei del Festival in dispositivi durevoli, tracciabili e riutilizzabili nelle prossime edizioni.
Il Toolkit non sarà solo uno strumento interno al Moon Festival: l’obiettivo è farne un modello condivisibile con altre realtà culturali, festival e associazioni del territorio, mettendo a disposizione pratiche, soluzioni e indicazioni operative per progettare eventi più leggeri, circolari e sostenibili.
Non tutto ciò che parla di ecologia deve essere verde. Abbiamo scelto il rosa come colore vivo, inatteso e biologico: un richiamo alla biodiversità, alla materia organica e alla possibilità di immaginare la sostenibilità fuori dagli stereotipi visivi più consumati.